Il Mio cammino insieme agli Angeli


Volevo scrivere un articolo partendo dal 2019 era già una settimana che ci stavo pensando… stamani nella mia stanza... hanno detto: se devi scrivere: comincia dall’inizio! La mia risposta??? Ditemi se sarò all’altezza, aiutatemi.

Il mio cammino insieme ad Angeli è iniziato da piccola… possiamo dire dalla nascita, ma ancora questo non mi hanno detto di metterlo su carta.

All’età di 4 anni entro in coma: morbillo, broncopolmonite bilaterale – morbillo in bambina prematura e sottopeso. Erano i giorni di Pasqua, sento parole offuscate babbo parla con un amico... l’amico di sempre il mio pediatra e amico di famiglia. “Vieni subito Cristina sta male”. Percepisco il ghiaccio della paura. Mamma è terrorizzata, mio fratello fa i capricci perché vuole me e io non gli rispondo... vuole giocare. Babbo lo prende il braccio e lo porge ai nonni che lo tengono a distanza. Entro in un vortice di luce e sento le parole lontane i miei genitori si allontanano sempre più da me. Li vedo sempre più offuscati e io sto sempre più andando verso questa luce che mi abbaglia… più vado avanti e più loro si allontanano. Mi sento come se fossi sorretta da un qualcosa di non ben definito... comprendo dove sono, e sto bene… mamma è lontana ma sono in braccio a qualcuno che mi vuole bene.


Entro in un vortice di luce e sento le parole lontane i miei genitori si allontanano sempre più da me.

Il babbo parla con mio nonno e gli dice che sono grave; molto grave! Ho perso conoscenza.

Sento da lontano che in ospedale dove mi devono portare non ci sono posti. Di babbo e mamma sento la loro paura e io sono leggera e non riesco a dire: “tranquilli che ce la farò”. Sento e vedo offuscato sempre di più: Sento piangere e l’agitazione di mio fratello che non sta fermo… la preoccupazione e la sofferenza degli altri… io sto bene e non riesco a dirlo. Babbo irrompe in modo forte e imperativo, è babbo che alza tanto la voce… babbo è arrabbiato. Vorrei parlare ma non ce la faccio, sento che se raggiungo la luce sto bene. In un momento particolare non sento e non vedo… all’improvviso non vedo più… comincio solo a sentire la voce lontana di babbo:

“Voglio medici, infermieri ossigeno e una camera attrezzata per mia figlia qui in camera ora…. voglio ora e subito tutto per mia figlia. Sento voci lontane... Vedo offuscatamente un via vai di persone in camice bianco sento i pianti di un bambino che dice “no, no, no,” piange ma io non lo lascio: io sto bene. Perché io sto bene mentre intorno a me si affannano? Perché sono tutti intorno a me? Mi trovo sotto un qualcosa, respiro bene, ma vedo davanti a me una luce e accanto a me una figura che mi dice: non avere paura respira forte prendi tutto quello che puoi, ritorni… sto bene dove sono e riesco a vagamente a sentire la voce di mamma e babbo, il bambino piange ma ormai è lieve il suo pianto, perché io sono in una stanza sotto a qualcosa e respiro bene …. Sono avvolta e sorretta da chi mi dice cosa fare: “Respira, respira più forte che puoi Amore” Ritorno e vedo tutto in quella stanza. Il mio ritorno alla vita, poi dovrò affrontare altro... e tornerò anche le altre volte ... solo perché loro sono con me!

Ringrazio mio padre mia madre e il Professore che adesso sono in Paradiso.

Ringrazio in Miei Angeli e ringrazio Dio.


Testimonianza di Cristina. F.